Fontechiari

La Storia

Fontechiari è un antico centro alto medioevale, il cui nome deriva dalle numerose fontane e sorgenti di acque limpide presenti nel paese, tra cui la più famosa è la “Fontana Reale”.

Il paese rischiò di essere distrutto durante l’invasione dei Saraceni nell’846, ma furono respinti in località Ponte Tapino, demolito nel 1879. Esso fu compreso nel feudo di appartenenza dei nipoti di Ugo Boncompagni, che fece costruire l’attuale Torre del Castello, ma in seguito fu ceduto ai reali del Regno di Napoli. L’abitato era circondato da una salda cinta di mura, che limitava il perimetro del paese, ed al quale si accedeva mediante due porte, da est per S. Nicola, da nord per quella della Valle. Lungo le mura perimetrali, esistevano otto porte, destinate essenzialmente a fini militari, ed ancora oggi conserva le caratteristiche di antica città medioevale, con le sue strade strette e acciottolate.

Originariamente Fontechiari si chiamava “Schiavi”, forse perché nel paese vi era la dimora di uno “Sclavus” che significava “Giudice”, o forse il nome deriva dalla voce latina “Sclavus” che significa nella lingua volgare “schiavi”, che indicavano le popolazioni slave che durante il medioevo si stanziarono in Italia dopo essere stati scacciati dai loro territori lungo le sponde orientali dell’Adriatico dagli Ottomani, tale occupazione durò fino al XVII secolo.

Solo nel 1862, il paese fu denominato Fontechiari.

Da vedere

  • Cristo del XIII sec. nel Santuario della Madonna dei Fratelli: Sorge a pochi passi dal centro del paese accanto ad un ex-convento per religiosi. All’interno del Santuario troviamo un dipinto della Madonna dei Fratelli, che viene attribuito al Cavalier D’Arpino, un Cristo ligneo risalente al XVIII secolo, mentre all’esterno della facciata vi è un mosaico realizzato dai monaci conventuali
  • Chiesa dei S.S. Giovanni Battista ed Evangelista: questo inestimabile monumento d’arte fu realizzato dall’Arciprete Don Tommaso De Carolis nel 1751. Lo stile della chiesa è di stile romanico-lombardo e di barocco. La chiesa ha tre navate con sei colonne e coserva al suo interno un antico organo, un coro a semicerchio con nove posti e il dipinto della madonna attribuibile alla scuola del Cavalier D’Arpino
  • Chiesa di S. Anna con affreschi trecenteschi: situata in località Cisterna
  • Grotte di S. Onofrio: L’Eremo di Sant’Onofrio, immerso nella natura selvaggia e rigogliosa, a pochi metri dal torrente Rio, in un suggestivo angolo di Fontechiari. Esso è costituito dentro una grotta dentro la quale fu costruita la chiesa dedicata a S. Onorio. La grotta possiede all’interno e all’esterno diversi dipinti rupestri e pare che sia stata luogo di preghiera di S. Francesco D’Assisi quando soggiornò nell’antico monastero di Vico Ivi
  • Cimitero napoleonico: Fu costruito nel 1838 in località Sant’Onofrio in rispetto dell’editto di Saint-Cloud del 1806 promulgato da Napoleone Bonaparte e rappresenta l’unico esempio di cimitero napoleonico. Esso ha una forma cilindrica e si costituisce su due piani: il piano inferiore aveva la funzione di ossario, il piano superiore custodiva circa otto cappelle e il chiostro con delle botole dove venivano buttati i cadaveri comuni
  • Torre medioevale con torretta: La torre medioevale risalente al XIV secolo, fu costruita dai Duchi Boncompagni. Nacque essenzialmente con funzioni militari, anche se ha svolto compiti di avvistamento con la torre medioevale di Arpino e il Castello di Vicalvi. La torre ha nel piano superiore una botola attraverso la quale si scende in un locale sotterraneo che presenta due cunicoli: il primo passava al di sotto delle mura perimetrali e raggiungeva la piena campagna; il secondo a forma di pozzo, costituiva un vero e proprio trabocchetto attraverso il quale venivano eliminate le persone indesiderabili
  • Chiesa S. Lucia V. e M.: La chiesa fu costruita nel 937 dai Monaci Benedettini ed è la chiesa più antica del paese. All’interno troviamo una Madonna nera con il Bambino, mentre sulla facciata esterna si trova un dipinto della Santa Martire

Informazioni:

Distanza dal capoluogo (Km) 40
Abitanti 1.302
Altitudine (mt. slm) 357
Superficie territorio (Ha.) 1.621
Prefisso telefonico 0776
C.A.P. 03030

Collegamenti:

Scalo ferroviario Roccasecca Km. 22
Casello autostradale Pontecorvo Km. 28

Telefoni utili:

Uffici comunali Piazza Municipio
0776.889015

I commenti sono chiusi.