Casalattico

La Storia

Posto nella Valle di Comino, Casalattico si estende dalla piana del fiume Melfa fino a raggiungere i 719 metri di Montattico, infatti possiamo notare due nuclei: il borgo più antico, situato nella zona inferiore e quello più moderno che si trova nella parte più alta.

Casalattico prende il suo nome solo nel 1305, dall’unione dell’antica frazione Casale e della frazione costruita sulle rovine della Villa di Tito Pomponio Attico, in località Montattico; la presenza della villa dimostra che, un tempo, il paese apparteneva “all’Ager Atinensis”.

Nel medioevo Casalattico fu dapprima possesso di Cassino poi, sotto il consenso di papa Eugenio IV, divenne contea di Arpino. Nello stesso periodo fu sottoposto al controllo di Bernardo Gaspare d’Aquino poi di Giovanni della Rovere e, nel 1583, passò alle dipendenze di Giacomo Boncompagni.

All’inizio del ‘900, Casalattico si vede diminuire sempre di più la popolazione, la maggior parte diretta in Gran Bretagna, alcuni di essi fecero fortuna come Charles Forte, noto proprietario alberghiero e baronetto della Regina Elisabetta. Il fenomeno dell’emigrazione continuò anche dopo la seconda guerra mondiale tanto che oggi Casalattico costituisce, con i suoi 700 abitanti, il paese meno popoloso dei tredici comuni della Valle di Comino.

Da vedere

  • Chiesa di S. Barbato: costruito intorno al 1700, conserva all’interno affreschi del polacco Taddeo Kuntz e della Scuola Napoletana del Santafede
  • Chiesa di S. Antonio
  • Chiesa della Madonna della Pace
  • Chiesa di S. Agostino
  • Chiesa di S. Nazario
  • Chiesa di Madonna degli Agnelli
  • Castello: è situato in località Montattico
  • Ponte romano

Informazioni:

Distanza dal capoluogo (Km) 60
Abitanti 720
Altitudine (mt. slm) 420
Superficie territorio (Ha.) 2.834
Prefisso telefonico 0776
C.A.P. 03030

Collegamenti:

Scalo ferroviario Roccasecca Km. 20
Casello autostradale Pontecorvo  Km. 21

Telefoni utili:

Uffici comunali Largo S. Rocco
0776.616162

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